Il bonus 50% nella progettazione e ristrutturazione d'interni

Tutti ne parlano ma pochi sanno.

E’ questa la realtà.

 Oggigiorno quando parliamo di ristrutturazione d’interni, pensiamo subito al credito di imposta ed alle sue declinazioni possibili. 

Oggi, quindi, voglio parlarvi della cessione diretta del credito di imposta e lo sconto in fattura per lavori di ristrutturazione e progettazione d’interni. Andiamo subito al punto analizzando la cessione diretta del credito d’imposta.

 

A seguito di un’offerta per progettazione e ristrutturazione parziale o totale del proprio appartamento, all’interno della quale dovranno esserci alcuni elementi trainanti, come ad esempio la ridistribuzione degli spazi interni, si può accedere al bonus 50%. Con questa agevolazione il cliente potrà portarsi in detrazione il 50% del costo totale delle opere di ristrutturazione o decidere, grazie al decreto rilancio, di cedere il proprio credito a banche o compagnie assicurative come Generali o Unipol. 

 

Come funziona la cessione diretta del credito di imposta? 

 

La cessione del credito di imposta da parte della committenza, quindi da parte del cliente, è un’operazione abbastanza lineare. Ipotizziamo una ristrutturazione d’interni dal costo totale di 50.000€. Con il bonus si maturano 25.000€ di credito d’imposta, che possono essere portati in detrazione in 10 anni o ceduti immediatamente a istituti di credito. Questo processo permette di recuperare a fine lavori buona parte del credito. 

 

Perchè buona parte e non tutto? 

 

Il motivo è molto semplice e ve lo spiego di seguito. 

Con il credito maturato, ci si reca in banca e si chiede di cederlo. A loro volta la banca, grazie alla fattura di fine lavori, vi liquiderà il credito riconoscendovi l’80% immediatamente. Attenzione: vi riconoscerà l’80% della metà del costo di ristrutturazione del vostro appartamento. Quindi ipotizzando sempre di avere un costo totale di 50.000, voi maturereste un credito di imposta di 25.000, la banca acquista il credito e ve ne riconosce subito l’80%, quindi 20.000. 

 

Quali sono i vantaggi di questa operazione ? 

 

La prima è sicuramente quella più diretta e vantaggiosa: si può accedere ad un livello qualitativo e quantitativo di opere di ristrutturazione del proprio appartamento, senza dubbio, migliore. Il secondo motivo è qualora l’irpef non dovesse ricoprire il credito ripartito in 10 anni. A questo punto conviene recuperarlo immediatamente sottoforma di liquidità. 

 

Questa sopra descritta è la cessione del credito diretta che viene eseguita direttamente dal cliente. 

Per quanto riguarda, invece, lo sconto in fattura, la procedura è la medesima ma il processo viene gestito interamente dall’azienda, facendo risparmiare voi circa il 50 % del totale delle opere di ristrutturazione d’interni. 

Abbiamo studiato, per i nostri clienti e grazie ad una partnership con istituti di credito, un prestito ponte, che permette al cliente di coprire tutte le spese di ristrutturazione e recuperare, a fine lavori, il credito. 

 

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