Progettazione d'interni roma: il soggiorno

Progettazione d’interni roma: il soggiorno

Il soggiorno negli ultimi anni ha subito profonde trasformazioni.

Luogo del vivere quotidiano, il living room più attuale si estende fino all’open space, inglobando studio e cucina, senza barriere. Il soggiorno contemporaneo promuove il relax in tutte le sue forma, accoglie divani dalla seduta maggiorata, che poco differiscono dai letti, si impone come “ isola del benessere “ alloggiando vasche idromassaggio. Fusione armonica di spazi eclettici in nuovi assetti più congeniali all’odierna ricerca di aree multifunzionali, favorisce l’incontro in piena libertà e risponde ad una esigenza di semplicità e unitarietà, fatta di ambienti spaziosi, che prediligono nuove geometrie e materiali inediti. 

 

Progettazione d’interni roma: le nuove tendenze del soggiorno. 

La casa del terzo millennio apre verso stili di vita e di convivenza inediti, più elastici e meno focalizzati sulla famiglia tradizionale: la giungla metropolitana, fatta di single, coppie felici o disgiunte, nuclei allargati con ironia, afferma una nuova tendenza abitativa, il loftismo, che al grido di “ abbasso la parete” prelude alla totale abolizione della “compartizzazione” dell’ambiente domestico. In questa logica di volumi leggeri và collegata un’organizzazione drasticamente trasformata degli spazi dedicati alla convivialità, che vede le singole zone tutte fruibili, attrezzate e accessibili in ogni momento: con la scomparsa di tinelli e corridoi, cade anche l’obbligo di rispettare la rigida e tradizionale suddivisione degli ambienti ( giorno, notte, servizi) e si afferma il concetto di “ soggiorno esteso” che assimila sala da pranzo, soggiorno, studio e cucina in un’unica entità. Senza divisione tra privato e sociale. Sono questi i luoghi contemporanei del vivere quotidiano, locali armonicamente fusi in nuovi assetti più congeniali all’odierna ricerca di aree multifunzionali, che favoriscono l’incontro in piena libertà. Interni “ in progress” pensati per rispondere a un’esigenza di semplicità, funzionalità, unitarietà, fatti di ambienti che si susseguono senza soluzione di continuità, che prediligono nuove geometrie e materiali inediti. 

In questa ottica di progettazione d’interni, le porte diventano elementi flessibili, non più fisse: prevale l’idea di sistemi scorrevoli, di grandi superfici in vetro trasparente o colorato, a scomparsa, che permettono di godersi il più possibile gli spazi aperti della casa sapendo che, con un semplice gesto, si possono ripristinare comfort e intimità.

Le stesse pareti interni, catalizzando l’interesse e lo sviluppo di nuove tecnologie sensoriali o elettroniche come pareti sonore, luminose, termiche o magnetiche, superano la loro connotazione archetipica di elemento separatore e si arricchiscono di movimenti inaspettati e sorprendenti: scorrimento, rotazione, ribaltamento o altro.

Oggetti di arredo trasformisti, mutanti e mutevoli, rispondono a molteplici opportunità d’uso e presidiano gli spazi aperti con funzioni diversi e articolate: tavolinetti da salotto che in poche mosse si trasformano in tavoli da pranzo; librerie versatili che, all’occorrenza, fungono da scrivania o da scaletta. Intuizioni poliedriche che coinvolgono anche il campo dell’illuminazione, con apparecchi cordless che si spostano con facilità e si possono utilizzare come centrotavola, come lampade da lettura o da comodino. 

Sopratutto imbottiti che, con allure quasi distratta, passano da pouf a poltrona, da divano a chaise-long, a letto, a isola di lavoro.